La differenza tra 304 e 316L sta in un solo elemento: il 316L contiene 2–3% di molibdeno (Mo). Il ruolo del molibdeno è resistere alla corrosione per vaiolatura e interstiziale, quindi questo criterio non riguarda essenzialmente "se convenga una qualità migliore", bensì "se nel mezzo sia presente cloro".
Giudizio in una frase
In contatto con mezzi contenenti cloro (acqua di mare, salamoia, ipoclorito di sodio, nebbia di acido cloridrico, salse alimentari) oppure con temperatura stabilmente superiore a 60℃ e cloruri > 200 ppm, usare 316L. Per acqua pura, atmosfera, ambienti interni asciutti e contatto alimentare generico, il 304 è sufficiente.
Tre errori di valutazione comuni
- "In zona costiera si usa il 316L" è troppo grossolano: il 316L è necessario solo entro 5 km dal mare e quando sulla superficie si accumulano sali (facciate esposte al mare, ringhiere); in un capannone interno il 304 resiste dieci anni senza ruggine.
- Per le strutture saldate è preferibile il 304L al 304: il 304 precipita carburi di cromo nella zona termicamente alterata della saldatura, causando impoverimento di cromo; il 304L (C ≤ 0.03%) lo evita sostanzialmente. Questo aspetto viene trascurato più spesso della scelta tra "304 o 316L".
- Il 304 nelle fessure si degrada per primo: sotto le guarnizioni delle flange, nei punti di contatto tra supporti e lamiera, anche in ambiente atmosferico può verificarsi vaiolatura per concentrazione di cloruri. Eliminare strutturalmente le fessure (saldatura continua, fori di drenaggio) è più efficace che passare a una qualità superiore.
| Condizione d'impiego | Consigliato | Note |
|---|---|---|
| Interni asciutti, elementi decorativi | 304 | Priorità al costo, finitura 2B / HL indifferentemente |
| Contatto alimentare, latticini, birra | 316L | I detergenti contengono cloro, il 304 presenta vaiolature puntiformi |
| Facciate continue e ringhiere costiere | 316L | La superficie va risciacquata periodicamente, altrimenti si corrode prima dove si accumulano sali |
| Mezzi chimici, cloro >200 ppm | 2205 | PREN ≈ 34, il 316L circa 25 |
| Fumi ad alta temperatura, desolforazione | 316L / 2205 | Il pH del condensato al punto di rugiada può scendere a 2–3 |
Come valutare il costo: il 316L costa circa il 30–40% in più del 304 (molibdeno e nichel). Il costo di una sostituzione non programmata supera di norma ampiamente il differenziale di prezzo dell'intero lotto di materiale — perciò, nei casi in cui "potrebbe esserci cloro", consigliamo di default il 316L e riportiamo il criterio di scelta nelle note dell'offerta, invece di lasciare che il cliente indovini.
Per chi necessita di confermare le condizioni d'impiego, ci comunichi quattro punti: composizione del mezzo, temperatura, presenza di saldature e presenza di fessure; possiamo fornire direttamente la raccomandazione sulla qualità e i relativi criteri di collaudo.
